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Edifici

Sede del Palacio de los Virreyes (Palazzo dei Viceré) o Palau del Lloctinent

Edificio storico costruito tra il 1549 e il 1557 dal maestro Antoni Carbonell, con pietra di Montjuïc; figura nel Catalogo degli edifici storico-artistici di Barcellona ed è classificato come Monumento di interesse nazionale. La sua origine è da ritrovarsi in un decreto delle Corti celebrate dall'imperatore Carlo V a Monzón nel 1547, per cui viene creato questo ampliamento del Palazzo Reale Maggiore come sede del viceré della Catalogna. L'edificio è costruito su giacimenti archeologici che abbracciano tre epoche sovrapposte: l'epoca romana (I secolo DC), l'epoca paleocristiana (secoli V e VI) e l'età medievale (secoli VIII-XI). È situato tra l'abside della cattedrale e la Plaza del Rey, dove anticamente era ubicato il palazzo reale, adiacente al Salón del Tinell e alla cappella di Sant'Agata, e suggella uno dei complessi architettonici più importanti del Barri Gòtic di Barcellona. È un edificio di forma quadrangolare a cinque piani più due seminterrati, disposti attorno a un cortile centrale con giardino, a sua volta disposto su uno dei suoi lati sull'antico complesso del palazzo (zona della torre chiamata Mirador del Rey Martín). Dopo l'inaugurazione delle sue opere e la ristrutturazione effettuata nel gennaio 2007, viene destinato ad attività di docenza, di ricerca specializzata e di diffusione (mediante visite programmate e guidate attraverso le aree storiche e la sala di mostre temporanee, in cui viene spiegata la storia dell' archivio e dei suoi fondi). Dispone inoltre di un'Aula Didattica per laboratori e corsi di formazione, nonché un'aula magna con capienza per 120 persone e sistema di interpretazione simultanea.

Il palazzo

Il cortile

La scalinata

L'architrave

Il vestibolo

La Sala del PatronatoSalto de línea Salto de línea Sede di via Almogàvers

Nuovo edificio inaugurato nel 1994. Consta i due corpi: nel primo, a tre piante, si trovano le zone di attenzione al pubblico, uffici, laboratori, sala di lettura e altri servizi; nel secondo, a quattro piante, si trovano 12 camere di sicurezza con la documentazione dell'archivio.

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